"Dove le parole finiscono, inizia la musica." (H. Heine)

03 luglio 2026

"river plate" è il nuovo singolo di sottoliceberg


Oggi 3 luglio 2026 esce "river plate", il nuovo singolo di sottoliceberg, un brano che trasforma un ricordo di provincia in una traccia elettronica dal forte impatto emotivo.

Al centro del racconto c'è il TK, un campo di calcetto dove un gruppo di amici si ritrovava ogni settimana prima che la vita li portasse lontano, tra Milano, Roma e Torino.

Tra quei ricordi emerge la figura di Alberto, inseparabile dalla sua maglia del River Plate, diventata nel tempo il simbolo di un'amicizia e di una stagione della vita che oggi esiste soprattutto nella memoria.

sottoliceberg racconta la nostalgia senza indulgere nella malinconia, trasformandola in movimento.

Le parole si ripetono come accade ai ricordi più importanti: tornano, si fissano nella mente e continuano ad accompagnarci anche quando tutto il resto è cambiato.

Con "river plate", sottoliceberg firma una fotografia generazionale dedicata a tutti quei legami che sembravano destinati a durare per sempre e che il tempo ha inevitabilmente trasformato.

Il progetto sarà inoltre arricchito da un videoclip in uscita nelle prossime settimane, diretto da Alberto Palmiero e Vincenzo Pezone. Un racconto tra ironia e malinconia che approfondisce i temi dell'amicizia e della memoria al centro del brano.

Biografia

sottoliceberg emerge durante un percorso di terapia, come tentativo di esplorare e sbrogliare fili interiori tra ricordi, emozioni e desideri futuri, utilizzando la musica come uno spazio di gioco e scoperta.
Il nome richiama l’immagine dell’iceberg e della sua parte sommersa: ciò che non si vede, ma che sostiene l’intera struttura. Una massa in movimento sotto la superficie, invisibile ma essenziale.
Il progetto si concentra proprio su questa dimensione nascosta e mutevole. Dietro sottoliceberg c’è una sola persona che cura ogni aspetto della produzione, ma l’identità dell’autore resta volutamente in secondo piano: il focus é sul processo creativo.
Anche l’estetica visiva riflette questa idea di movimento e trasformazione.
All’interno del progetto trovano spazio anche l’imprecisione e l’errore. Le imperfezioni non vengono nascoste, ma diventano parte del linguaggio artistico, lasciando emergere il lato più umano del processo creativo.
sottoliceberg è, in fondo, un tentativo di semplificare la complessità, lasciando affiorare solo ciò che può galleggiare in superficie.

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