K Starck presenta il 19 giugno una sua versione personale - distribuita da DistroKid - di “Quante Volte” di Mia Martini: un pezzo che resta nel tempo, capace di toccare corde emotive comuni a tutti gli esseri umani, trasformando esperienze personali in sentimenti collettivi.
La reinterpretazione di K Starck, arricchita dalla sua formazione lirica, conferisce alla canzone una nuova intensità emotiva
Per K l’incontro con questo pezzo è stato amore al primo ascolto e, di conseguenza, reinterpretarlo è stato naturale ed immediato.
«La pura passione e onestà con cui Mia Martini interpreta il brano sono di per sé un invito e un'ispirazione ad accettare i propri sentimenti e ad indossarli con orgoglio, e ancora una volta rispecchia la mia ferma convinzione che abbracciare qualcosa e affrontarlo di petto sia molto meglio a lungo termine che cercare invano di nascondere ciò che si sa essere vero» spiega K.
Lo stesso giorno la cantautrice presenterà anche “Shedding Skin”, secondo singolo estratto dal suo prossimo EP in inglese, tutto di canzoni originali, che uscirà in autunno: un brano confessionale che attinge alla sensazione universale di dover affrontare una crescita personale, scegliendo di viverla pienamente piuttosto che evitarla.
Le due composizioni condividono l'idea di partire da un vissuto personale, ma con un messaggio universale e accessibile a tutti.
K Starck, artista poliedrica che si esprime anche attraverso la moda e il disegno, estende la sua creatività in "Quante Volte" e "Shedding Skin".
La scelta di interpretare “Quante Volte" di Mia Martini rappresenta per K un modo di connettere la sua esperienza artistica con le radici culturali del Paese che l'ha formata.
La cantante, nata a Parigi e cresciuta a Venezia, divide il suo tempo tra New York e il capoluogo veneto: l’influenza italiana si riflette nella sua musica, che combina elementi di classicità e modernità.
L’Italia rappresenta quindi una fonte di ispirazione costante per K Starck, che continua a esplorare e a reinterpretare la sua eredità culturale nella sua musica.

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