"Dove le parole finiscono, inizia la musica." (H. Heine)

11 giugno 2026

"ÀMOR" è il nuovo album dei Klimt 1918


L'attesa è finita: il quinto album dei Klimt 1918, Àmor, in uscita il 12 giugno per Prophecy Productions, completa un ritorno voluto, che veicola non solo un vissuto scritto e ancora da scrivere, ma anche un manifesto viscerale, primitivo, eterno, come la parola che lo intitola. Non casualmente, infatti, leggendolo al contrario, il titolo richiama la città eterna, Roma, luogo di provenienza della band. 

Ogni traccia rappresenta un gesto, un manifesto d'esistenza in cui l'altro non è oscurato dal proprio individualismo, ma diventa parte di noi, come in un amplesso profondo, unico. Un amore del tutto, un rapporto simbiotico con ciò che ci circonda e un perfetto inno a quell'elemento che più ci rappresenta e che, con il tempo, rischia di essere un lontano ricordo del nostro passaggio nel mondo: l'affetto.

Il contorno sonoro etereo e prorompente tipico dello shoegaze accompagna un ritorno atteso e lungo ben dieci anni dei Klimt 1918, che, ancora volta, rendono giustizia alla paura come l’orgoglio, alla speranza come la disperazione; la speranza di poter lasciare a chi ascolta un posto nel mondo, anche quando non sembra esserci, e di trovare proprio nella contraddizione la perfetta armonia di ogni essere umano.

Àmor è nato dal silenzio, dalla solitudine e dal distanziamento sociale. Tuttavia, come deliberato contrappunto artistico, i KLIMT 1918 hanno deciso di far ruotare tutte le loro nuove canzoni attorno alla carnalità, all’ardore, al contatto fisico tra i corpi e a quei sentimenti urgenti e irresistibili che tengono le persone sveglie la notte.

“Quando abbiamo cercato di visualizzare le atmosfere e le immagini evocate dalla musica, abbiamo pensato a un uomo inquieto affacciato alla finestra nella notte. La sua stanza è l’unica illuminata. Il suo tumulto interiore lo costringe a restare sveglio. Brucia nell’oscurità come una torcia. Ovunque vada, le fiamme che lo consumano lo accompagnano, tracciando scie di luce nel buio”
Marco Soellner, frontman del KLIMT 1918

Àmor è disponibile come artbook con copertina rigida di 48 pagine con 2 CD inclusi (più un CD bonus da 5 tracce), vinile blu 2LP in gatefold in edizione limitata, vinile nero 2LP in gatefold e CD in formato digipak.

Biografia

I KLIMT 1918 emersero dalle ceneri di una band metal nel 1999, quando i fratelli Marco e Paolo Soellner decisero invece di trarre nuova ispirazione da gruppi come Bauhaus, The Cure e Joy Division. Questo cambiamento era indicato anche dal nuovo nome della band, che allude al pittore simbolista austriaco e pioniere dell’Art Nouveau Gustav Klimt, morto nel 1918 mentre la Grande Guerra era ancora in corso. L’album di debutto dei romani, “Undressed Momento”, uscì nel 2003 e la sua oscurità emotiva ottenne immediatamente grandi elogi da parte di critica e fan in tutta Europa.

Il secondo album dei fratelli, “Dopoguerra” (2005), ampiamente acclamato, ampliò notevolmente il loro seguito e portò i KLIMT 1918 per la prima volta nel circuito dei tour. Nonostante il crescente successo, la band iniziò gradualmente a rallentare il proprio ritmo. Il loro terzo album, “Just In Case We'll Never Meet Again (Soundtrack for the Cassette Generation)”, uscì nel 2008 ricevendo un’accoglienza molto calorosa. A questo fece seguito, otto anni dopo, il doppio album “Sentimentale Jugend”, pubblicato alla fine del 2016.

Con la band ancora in piena attività, quasi nessuno si aspettava che ci sarebbero voluti quasi dieci anni per il loro ritorno con ‘’Dream Core’’, in uscita il 17 marzo per Prophecy Records. Il secondo estratto Aventine del 22 aprile anticipa la pubblicazione del quinto album, Àmor, prevista per il 12 giugno

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