"Dove le parole finiscono, inizia la musica." (H. Heine)

27 gennaio 2025

"Navi Cargo" è il nuovo singolo della band lecchese ASO


Se nella scrittura ha affondato le sue radici tra l’alternative dei ‘90s e il cantautorato moderno, è nelle sonorità che accarezzano il post-rock e lo shoegaze che il quartetto lecchese ASO ha trovato il linguaggio adatto alle proprie esigenze. Da questa combinazione musicale nasce “Navi Cargo”, un singolo sincero, di cuore, senza brillantini e senza troppi giri di parole. Un brano per chi si sente inadatto, quasi fastidioso, non a caso il primo titolo della canzone era “Cimici”.

“Siamo le cimici del nostro tempo
Mostri domestici innocui, ma detestati”

Biografia

Gli ASO sono Gaibrash, Anghi, Flavio e Gabriele. I brani prendono forma già nel 2019, ma, complice la pandemia, i primi concerti si tengono nell’autunno 2021. Il 9 dicembre 2020 la band pubblica “SILEA”, registrata in casa ed autoprodotta. Il titolo è un ironico omaggio all’azienda ecologica della loro città.

A partire dalla fine del 2021, la band si è esibita in svariate date in tutto il nord Italia condividendo il palco con artisti come Gazebo Penguins, Vintage Violence, Studio Murena, Emma, BeeBeeSea, I Boschi Bruciano, Funky Lemonade, Materazi Future Club e Dellacasamaldive, partecipando al format Shoeless Comets di Milano e a numerosi festival tra cui Concerti Fuorisede (Torino), Raster (Milano), Andalo Rock (Sondrio), Fulmine (Como), BriUp e Sonica (Lecco).


FORMAZIONE STUDIO

Gaibrash: voci e chitarre

Marco Anghileri: chitarre e cori.

Flavio Bricalli: basso.

Gabriele Colombo: batteria.


TESTO NAVI CARGO

Madri che indossano magliette bianche

Irritate dai tuoi pretesti per attaccar briga

Devo smetterla di ridere 

Per le cose che gli altri rendono banali

Siamo le cimici del nostro tempo

Mostri domestici innocui ma detestati

Fior di mezz’ore sprecate 

Nell’ambita wave brianzola 

Del cinepanettone


Ed è il quarto tabacco oggi

Spezzettato

Mi son svegliato in un letto di terra

Mi fai schifo misto a eccitazione


Quelle navi cargo non ti salveranno più

Io che parlo di stazioni 

(E di treni cancellati)

L’amico giallo che mi diceva

La notte è da esterno

(Non startene al buio)


Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?


Non voglio bene 

Pretese incoerenti

Sul marcio delle filovie

Coi sedili che mi tirano schiaffi

E mi dicono che io morirò giovane

Ma giovane è solo il mio paio di jeans

Spaccato su te


Quelle navi cargo non ti salveranno più

Io che parlo di stazioni 

(E di treni cancellati)

L’amico giallo che mi diceva

La notte è da esterno

(Non startene al buio)


Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?

Chi te l’ha scolpito quel sorriso verticale?



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